lunedì 3 novembre 2008

Commercio. Siamo tutti chiavaresi

Il consiglio comunale di Chiavari ha approvato la rimozione di tutti i vincoli di natura non sanitaria o urbanistica all'apertura di bar, ristoranti e altri esercizi commerciali. Si tratta, per così dire, di un piccolo passo avanti per un comune, ma di un grande balzo per la libertà di mercato. Già in passato avevo sottolineato la civiltà di una simile decisione a Imperia, e sottolineato la natura protezionista della tendenza opposta, emersa a Genova. Sembra una cosa sciocca e spicciola, ma dietro la determinazione dei criteri per l'apertura di nuove attività - se esse debbano dipendere dal rispetto di norme generali e astratte e "cieche", oppure debbano implicare l'arbitrio di funzionari e politici o forme di controllo numerico - si nasconde un'intera concezione di come funziona l'economia. Se il diavolo si nasconde nei dettagli, in questo caso possiamo dire che nei dettagli c'è molto di buono.

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