giovedì 7 agosto 2008

Il Grande Alcolizzato ti ascolta

Ha fatto molto discutere l'ordinanza del sindaco di Sestri Levante, Andrea Lavarello, che proibiva il consumo di alcol dalle 21 alle 7 di martedì, in coincidenza col tradizionale appuntamento con la festa Hanoa Hanoa, quest'anno orfana della Piscina. Non ho una particolare opinione sul tema in sé, e so che tra i collaboratori di questo blog prevalgono visioni diverse. Tendo ad avversare i provvedimenti proibizionistici, perché mi sembra un modo per sparare nel mucchio, colpendo chi vuole farsi un gottino in santa pace tanto quanto chi beve per far casino; e poi perché normalmente non funzionano. E' pur vero che, trattandosi di un provvedimento limitato a una sola notte, il disagio è limitato, ed è anche chiara la logica dell'intervento. In ogni caso, avevo scelto di non intervenire proprio perché non riesco a collocarmi precisamente (se non in una posizione di moderata opposizione). Quello che ho trovato davvero stupefacente sono le parole con cui Lavarello ha giustificato, sul Secolo, il provvedimento, la cui giustificazione in un mondo normalmente starebbe semplicemente nei termini dell'ordine pubblico:

«Con quel provvedimento - spiega il primo cittadino Andrea Lavarello - abbiamo cercato di incoraggiare chi voleva divertirsi, contendendo chi invece è vittima degli eccessi dovuti all’alcol». Perché vittima? «Perché coloro che hanno criticato la presunta durezza di questa ordinanza, hanno confuso democrazia con “libertà dello sballo” - prosegue Lavarello - E non si rendono conto di essere “pedine” delle multinazionali dell’alcol, che monopolizzano le mode del divertimento. Il problema è ampio e difficile da risolvere perchè lo Stato, con l’alcol, guadagna. E il comportamento di alcuni giovani durante l’Hanoa, negli ultimi anni, ha reso evidenti questi concetti».

Le multinazionali dell'alcol, che monopolizzano le mode del divertmento?? Non riesco a commentarla, perché è talmente grossa che neppure l'immensità di internet può contenerla, una cazzata simile.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Io non ho mai sentito parlare di "multinazionali dell' Alcool"... io che viaggio a gotti di vino come son considerato? Schiavo delle multinazionali? Veramente mi fornisco da Pippo du Castello che ha un bianco da favola, oltre che venderlo sfuso ed a buon patto...

Al di là degli scherzi, che io sappia ci son persone che della nobile arte del "gotto" ne han fatto mestiere, son arrivati a 90 anni, senza far danni e senza stamparsi con la macchina e senza dar in ecceso. Se al giorno d'oggi molti ragazzi eccedono, un motivo ci sarà, ma non è il bicchiere da colpevolizzare...