giovedì 21 agosto 2008

Liberalizzare la lotta ai piccioni

Una pensionata di Rapallo ha speso 450 euro per acquistare tre sacchi di mangime antifecondativo contro i piccioni. Riassumo la polemica: la donna sostiene che il comune non interviene, il comune afferma di spendere già troppo (67 mila euro nel 2007 e 96 mila nel 2008) con risultati sotto le aspettative. Perché? Dice Salvatore Alongi, consigliere responsabile dei piccioni: "Da ottobre cambieremo la modalità di somministrazione che ora è affidata a una ditta esterna, mentre dal prossimo autunno ci saranno dei referenti per le varie zone, una rete di volontari specifici per le diverse parti della città. Quello che abbiamo notato,in questi mesi, è che in certi punti l’attuale metodo di distribuzione è carente oppure troppo abbondante in piazzole in cui il piccione difficilmente va a mangiare". Non so nulla delle modalità di affido dell'incarico (se qualcuno le conosce, parli) ma sarei pronto a scommettere non dico una mano, ma una falange sì, che il contratto preveda obiettivi quantitativi (del tipo "distribuire X kg di mangime al mese") e non legati al risultato (del tipo: "il numero di piccioni in città dev'essere inferiore a..."). I primi si prestano bene a economie che generano inefficienza, i secondi invece stimolano la fantasia delle ditte che hanno l'incentivo a escogitare metodi migliori e più economici per raggiungere un risultato prefissato, misurabile, chiaro. Purtroppo sembra che il comune di Rapallo non si sia reso conto dell'ovvio, e stia ingranando la marcia indietro - così, almeno, mi pare di poter interpretare la minaccia di affidare la lotta ai piccioni a una rete di volontari.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

la madre degli imbecilli è sempre incinta, diceva qualcuno... l'idea di dare cibo antifecondativo alla madre degli stolti non passa per il cervello di qualche politico, per fortuna o forse no...
Domanda: perchè la signora ha speso di tasca propria 450 euro di mangime?
Il comune di Rapallo per risolvere il problema pensa di cambiare ditta ed affidare l'appalto a Dick Dastarly e Mattley (se qualcuno li ricorda)?
Dio ce ne scampi e liberi!

A proposito di Regolamentare: avete visto i casini che son scoppiati a Genova per quella battuta di caccia al cinghiale di martedi?
My god!

Anonimo ha detto...

La signora probabilmente ha agito in preda ad una esasperante situazione, ma certo che se il metodo utilizzato dal comune di Rapallo non funziona è ovvio che debba essere rivisto. Del resto Rapallo non è mai riuscita a liberarsi degli escrementi dei cani regolarmente al guinzaglio di impettite signore, figuriamoci dei piccioni.