venerdì 8 agosto 2008

Non prendiamo fischi per fiaschietti (di sangria)

Mi complimento con il Ceffalo per la splendida e molto intelligente risposta al mio j’accuse sull’ordinanza del don Chisciotte sestrese, il sindaco Lavarello. Ma non ci sto – come disse Preziosi prima di sprofondare in serie C. Non ci sto, anzitutto, a passare per un estremo sostenitore delle “libertà sì, ma senza responsabilità”. Tanto meno per uno che avalla il degrado cittadino e il vandalismo della cosa pubblica. Ho dunque l’impressione di essere stato frainteso. Purtroppo il mio intervento era zeppo, forse troppo, di quel semplice e sobrio pragmatismo che differenzia un giurista da quelli che, come il sottoscritto, zoppicano nella dismal science.

Lasciate così come sono le carte sul tavolo, l’ordinanza era un fiasco. Un immenso fiasco. Se spostiamo le carte o mischiamo il mazzo, allora le tue belle parole risuonano in tutta la loro saggezza. Il punto è: se le forze dell’ordine avessero fatto rispettare l’ordinanza, cosa sarebbe successo? Purtroppo, con i “se” non si è mai andati da nessuna parte. Come sottolinei, sarebbero bastate due multe. Sono pienamente d’accordo. Due, non sono tante. Non questa grande impresa per le forze dell’ordine. Eppure non ci sono state. Perché? Perché i vigili sono dei lazzaroni? Perché gli alcolisti sono troppo scaltri? Perché non ci sono state sufficienti risorse (pubbliche) impiegate sul territorio? Non credo proprio. Serenamente, pacatamente, pragmaticamente, perché siamo in Italia, la terra dei cachi. Le regole vengono scritte e raramente fatte rispettare. Gli esempi abbondano: ultimo il quindicenne ricoverato all’ospedale per sbronza in locale pubblico citato stamane sul Corriere Mercantile. Come puoi pensare che davvero le forze dell’ordine riescano ad aprire gli zainetti delle persone, quando ogni domenica sportiva, nonostante decine di migliaia di poliziotti, gli ultras entrano allo stadio con bastoni, torce luminose, accendini, hashish, motorini scassati e quant’altro? E allora cosa facciamo, aboliamo la serie A perché ci sono degli enormi costi (pubblici), al fianco di ben più enormi profitti (privati) di sponsor ed emittenti televisive? Il mio realismo si esaurisce nel riconoscere come fosse sin da subito evidente che tutto sarebbe stato come in passato, che l’ordinanza sarebbe stata un gran buco nell’acqua. Per questo la colpevolizzo. Non è sbagliato il fine - ridurre al massimo i costi pubblici per massimizzare il ricavo netto sociale (so che è orribile, ma paretianamente non fa una piega) – che di per sé è anche lodevole. Sono straordinariamente sbagliati i mezzi.

L’anno prossimo, meno parole e più etilometri per le strade. Non in mano a quelli del Sert, però, ma ai posti di blocco nel tragitto verso casa. Stiamo tranquilli che, con la certezza della pena, in molti smetteranno di ubriacarsi.

Ps. Dato che sono sempre troppo logorroico, non tratto due temi su cui mi trovo in forte disaccordo con te. 1. Le abitazioni della zona rossa sestrese scontano già all’interno dei loro prezzi il caos e la movida notturna. 2. La lobby dei baristi mi sembra una gran bella invenzione e credo abbia poco o nessun senso parlarne.

Pps. A quanto ne so, ma correggetemi se sbaglio, gli unici a pagare le pochissime multe fioccate saranno proprio i gestori che hanno sgarrato.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

sono largamente d'accordo con questa visione del problema. Aggiungo inoltre: il comune amministra per il bene del comune, il governo per il bene dello stato. è un ragionamento terra terra, ma di pubblica sicurezza se ne deve interessare il prefetto non il sindaco (ovvero il prefetto consultato il sindaco), mentre il sindaco deve occuparsi della città, ovvero del turismo che è ormai l'unica risorsa della città. e il turismo non si alimenta di proibizioni come insegna la riviera romagnola, ma di organizzazione/pulizia/offerta come insegna la riviera romagnola. L'ordinanza era una leccata alla Cofferati per timorosi quanto miopi elettori moderati. che tra l'altro ha fallito nel suo unico obiettivo (che non ci fosse alcol per strada dopo mezzanotte).

Carlo Stagnaro ha detto...

Non sono del tutto d'accordo. Credo che il sindaco debba - ai di là di quelli che sono i suoi stretti obblighi di legge - occuparsi *anche* dell'ordine pubblico, perché esso fa parte della vivibilità di una città. I vigili ci sono per questo, si suppone, non per far multe per divieto di sosta in una città priva di parcheggi. Il problema, con la delibera in questione, è che si è trattato di una risposta sbagliata a un problema reale: non ha ridotto le dimensioni del fastidio per i residenti, ma ha danneggiato alcuni (baristi, ristoratori, e bevitori moderati). Senza contare il fatto che le dichiarazioni del sindaco sulle motivazioni della delibera - le sciocchezze sulle multinazionali - lo hanno esposto al ridicolo. Ma questi sono fatti suoi.

Anonimo ha detto...

a singapore, provare per credere, i vigili ci sono e ti fanno un culo tanto se specgni una cicca per strada. è la città più pulita dell'asia. sarebbe bene che i dipendenti pubblici facessero bene la mansione assegnata e non male decine di altre cose contemporaneamente. siamo lo stato che ha realizzato gli stadi per i campionati del mondo con ordinanze emanate dalla protezione civile perchè eravamo indietro coi tempi.

Anonimo ha detto...

Il vero problema non risiede nella legittimità o meno del provvedimento, ma nell'inciviltà delle persone. Ordinanze autoritarie simili a questa si evolveranno, in breve tempo, in misure proibizioniste permanenti alimentate dall'ignoranza di pochi, a scapito del divertimento per tutti. Criticare il provvedimento del sindaco con un dibattito civile e non con azioni atte a deturpare la comunità, non può che portare ad un'analisi costruttiva; tuttavia risulta altresì opportuno soffermarsi a riflettere sull'equazione Inciviltà= M*Provvedimento autoritario. In cui M rappresenta il moltiplicatore della rigidità del provvedimento.

Carlo Stagnaro ha detto...

Questo è un lato della questione. L'altro lato riguarda, però, la "causa scatenante" il provvedimento: cioè la ragionevole aspettativa che Sestri sarebbe stata teatro di abusi, come in effetti mi dicono sia stato. Ora, per quanto la delibera lavarelliana non sia stata una risposta efficace, occorre interrogarsi su quali provvedimenti sia possibile prendere, emergenziali oppure no, per limitare i danni. Francamente non ho una risposta: di certo occorre un efficace deterrente, come la presenza delle forze dell'ordine pronte a sanzionare eventuali violazioni delle norme vigenti (suppongo che, quanto meno, gettare bottiglie di vetro sul selciato sia sanzionabile). Il mio punto è, semplicemente, che forse non serve una misura ad hoc, ma basta interpretare con un po' di rigidità in più del solito - giustificata dal contesto - le leggi esistenti. Cosa che collima, sostanzialmente, col commento di chi porta l'esempio di Singapore.

Anonimo ha detto...

la soluzione era una liberalissima "riduzione del danno". standosene del fatto che gli ubriachi molesti ci sarebbero stati comunque, si poteva Organizzare una serata con appuntamenti rivolti a diverse generazioni, aumentare eccezionalmente il numero di bidoni della rumenta (da 1 in tutto il carruggio a 5 ad esempio), porre uno sbirro municipale nei luoghi di crisi (tipo millelire o balin dove gli sbirri li hanno visti ilgiorno dopo), non a fumarsi delle siga in via della chiusa o in piazza bo.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo in tutto e per tutto con l'anonimo.
Vorrei aggiungere che anche sabato u.s. alle 1.30 (quindi ormai domenica) dal mille lire eravamo due "giovani" donne (una diciottenne eheh) a non riuscire quasi a passare tra una folla di ubriachi. Eppure dovevamo passare per forza, per tornare a casa. Risultato: qualche "manata" e tanta ansia. Peccato che, accompagnata la appena maggiorenne a casa, io abbia deciso di prendere l'auto spinta dalla curiosità di dove fossero finite le anime in divisa. Zero assoluto. Solo, ho visto DUE auto dei vigili urbani arrivare dall'autostrada. Dov'erano? A fumare sigarette fuori dal fantasmagorico Bowling??
Diciamocelo, questo paese fa ridere, da qualsiasi parte lo guardi. Ci sono gli scoglietti da levante che sputerebbero volentieri al sindaco, se solo lo vedessero passare.....qualche volta.